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Il progetto originale della Cizeta è stato firmato da Marcello Gandini, che a sua volta aveva già progettato la Lamborghini Miura e Countach per Bertone e alla fine ha scritto la versione finale della Lamborghini Diablo per Chrysler. Molti appassionati fanno paragoni con i primi prototipi di Diablo, ma la Cizeta ha un aspetto unico completamente suo, destabilizzante a tratti, ma sempre elegante, con la sua larghezza di 2,17 metri.

La caratteristica più distintiva di questa supercar italiana è il suo audace motore V16. I motori V16 da 6,0 litri furono progettati da Oliviero Pedrazzi ed erano il risultato di un blocco fuso unico di fabbricazione italiana nella posizione centrale posteriore.

Il motore è un vero V16 dotato di 64 valvole, otto alberi a camme, due sistemi di iniezione del carburante, quattro teste dei cilindri e doppie catene di distribuzione. La potenza è stata dichiarata essere 540 CV a 8.000 RPM e 542 Nm di coppia.

Il motore trasversale V16 è stato montato su un cambio ZF a cinque velocità. La trasmissione è stata inserita in un telaio tubolare spaceframe e supportata da sospensioni a doppio braccio oscillante ispirate alle corse e calzate con ruote posteriori da 17”.

Le vetture sono state sapientemente costruite a mano da un piccolo team di ex ingegneri Ferrari e Lamborghini. Claudio Zampolli ha prestato attenzione a ogni dettaglio, vestibilità e finiture straordinarie, ed è stato notato sia da Gordan Murray che da Peter Stevens in una lettera personale a Claudio Zampolli dopo aver visto la Cizeta al Salone di Ginevra nel 1991.

In breve, la Cizeta V16T è stata una delle più veloci supercar degli anni ’90
che nasce grazie anche all’ingegno di Marcello Gandini. colui che ha progettato alcune delle più celebri e belle Lamborghini: dalla Countach alla Diablo senza dimenticare la Miura.

Considerato l’ideatore della V16T non sorprende il fatto che il suo stile sia ispirato alle Lamborghini più note e famose: tuttavia c’è una grande differenza a livello meccanico. La supercar italiana ha un cuore incredibile, unico nel suo genere, con un frazionamento, in termini di cilindri, ripreso solo poi dalla Bugatti sulla modernissima Veyron e Chiron.

Si tratta di un V16 da 8 litri, un 64 valvole, dotato di otto alberi a camme in testa, doppio sistema di iniezione, quattro testate, doppia catena di distribuzione.

La Cizeta V16T blu della foto è appartenuta al Sultano del Brunei.

Credits: photo by The Curated Miami (link)